24/07/12

VIDEO: NUOVA INTERVISTA A MAURO BIGLINO





9 commenti:

simone708 ha detto...

Brava Annalisa! Avevo già visto alcune interviste di Biglino su YouTube, ma la qualità audiovideo nonché l'andamento dell'esposizione di Biglino non erano così di buona qualità come in questo caso.
Questo documento che dura un'ora, sembra durare molto meno, da quanto è interessante ciò che viene detto e spiegato e anche da come Biglino si esprime, cioè usando un linguaggio facilmente comprensibile e allo stesso tempo preciso.
Spero di poter vedere presto il seguito.
Ciao!
Alberto

Annalisa ha detto...

Ho avuto la fortuna di ascoltarlo in una conferenza dalle mie parti. Riesce a spiegare con semplicità concetti altrimenti preclusi ai più. Dialettica coivolgente, grande carisma... l'avrei ascoltato per ore e ore il prof Biglino.
Appena possibile metterò il resto. Stay Tuned!

Natale Ruggieri ha detto...

Devo dire, estremamente interessante, meriterebbe una platea molto vasta che presto potrà arrivare.
Si evince, comunque, che questi dei sono umani, troppo umani. Qui di alieno non c'e nulla, uomini e dei si specchiano vicendevolmente. Cambiano sfumature esteriori e i rapporti di potere...per il resto gli stessi caratteri, gli stessi vizi. Alla fine del secondo video, che ho potuto testè visionare su http://www.bibbia-alieni.it/, i nostri dei si prestano ai sacrifici umani ed animali che come dice Biglino fanno bruciare, specie alcune parti, onde trarre un piacere calmante, narcotizzante...un piacere "oppiaceo", quasi di papavero. Insomma, chi pensava che l'uomo fosse il peggior vizioso, non solo al mondo, ma molto oltre, dovrà fare ammenda. Tutto l'universo è paese...

Anonimo ha detto...

è molto credibile quello che dice biglino

Ivrit ha detto...

Alcune considerazioni sulla traduzione del primo verso di Genesi.
La bet di compiacimento non esiste, ברא non può essere composto di bet + רא col senso di "vedere" (come dice il prof.). "Vedere" è infatti di radice "ראה" e "רא" è invece di radice "ירא"(temere). Il prof può far dire quello che gli piace al primo verso di Genesi se estrapolato dal suo contesto, ma poi... della grammatica che se ne fa? Il primo termine "בראשית" significa "nel principio di" e non semplicemente "nel principio", questo termine si attacca sempre al successivo. Quindi abbiamo " nel principio di creare" con "ברא" vocalizzato all'infinito. Il professore ha poi detto che il testo parli di elohim al plurale. Una cosa che desta non poca meraviglia che un professore di ebraico non sappia distinguere un semplice plurale da un plurale di astrazione, che è un singolare a tutti gli effetti. I verbi ad esso collegati sono infatti singolari ed "Elohim" non ha l'articolo determinativo ed è quindi un nome proprio essendo i nomi propri autodeterminati. Il singolare è "Eloha" di radice "alah"=comporre norme giuridiche. Quindi significa "Legislatore" che con il plurale di astrazione ("Elohim) diviene: Legislatore Supremo.
Il termine "shemim" di cui parla il prof. non esiste, il termine rimane "shammaim" anch'esso plurale di astrazione, che significa "Cielo". Il termine "רקיע" è di radice "רקע" da cui deriva anche il termine "קרקע" che significa "suolo".
Il professore dice che le sue deduzioni provengono dalla Bibbia, ma a me pare che sono solo frutto della sua fantasia o qualcos'altro.

Ma questo professore ha davvero tradotto la Bibbia delle edizioni paoline come egli stesso dichiara? Se tutti i traduttori sono come lui...

Shalom
Ivrit

Ing. Stefano De Santis ha detto...

Cosa c'è di nuovo nei discorsi di questo scrittore? Cosa avrebbe scoperto? Questi sono vecchissimi argomenti triti e ritriti da decenni e decenni, da innumerevoli autori passati, come Peter Kolosimo, Erick Von Danyken, Elena Blavansky, ecc... fino a Zaccaria Sitchin da cui ha saccheggiato a man bassa idee ed ipotesi varie. Da ciò che dice, è evidente che è assolutamente digiuno di lingua ebraica, ma è un buon affabulatore e può affascinare i più inesperti in materia mescolando più o meno consciamente verità e fantasie. Certo la crisi economica è grossa, per cui capisco come certe persone cerchino di portare a casa in qualsiasi modo da mangiare, ma tutto ha un limite. Ancora con la vecchia storia degli ELOHIM !!!! Cloude Vourellion trent'anni fà ci costruì sopra la sua setta divenendo miliardario e molte ne sono fiorite da allora, possibile che il mondo sia così pieno di sprovveduti?
Distinti saluti
Ing. Stefano De Santis _Roma_

Giancarlo Mazza ha detto...

Si è vero, i Raeliani inventati nel 1973 da Vorilhon , dicono che la desinenza “im” è usata solo ed esclusivamente per i nomi maschili e plurali, quindi, poiché Elohim finisce in “im”, Elohim è un nome maschile e plurale.
Niente di più sbagliato, errore grossolano di chi ha scopiazzato a destra e manca, le cose scritte da altri ignoranti prima di lui, che non avevano la minima conoscenza della lingua ebraica.
Ho chiesto “lumi” ad un amico ebreo di madrelingua ebraica:
La desinenza “im” non è davvero tipica, o addirittura esclusiva, dei nomi maschili e plurali. La grammatica ebraica, spiega come in ebraico la forma plurale non indichi esclusivamente la pluralità, ma anche l'estensione, sia nello spazio che nel tempo. Alcuni esempi:
Panim: Volto, Tzawarim: Nuca, Achorim: Schiena, Chaim: Vita, Mizraim: Egitto, Yerushalayim: Gerusalemme
E quando brindano alla Vita, gli Ebrei dicono: "l'Chaim!". Secondo i raeliani, siccome finisce in “im”, quello dovrebbe essere un brindisi ai Viti. Vito Rossi, Vito Catozzo, Vito Genovese...
Giuseppe, quando divenne signore d'Egitto (Genesi 42:30), divenne "Elohim": siccome Giuseppe di sicuro era uno solo, non rimane che concludere che sia stato... clonato!
Quindi, non esiste alcun motivo di ritenere che Elohim sia una parola con intento plurale; ce ne sono centinaia dove invece è usata con intento singolare.
Come direbbero Sherlock Holmes (finisce in -s, quindi è plurale!), il caso è chiuso.
Giancarlo Mazza

Claudio Ricci ha detto...

Si anche io sebbene non sia un eperto, dalle cose che ho letto in rete mi sembra che lo scopo di questa persona sia quello di vendere qualche libro, e come si può dare ascolto al signor Biglino che si fà chiamare 'professore' e non è neanche laureato (sua ammissione)?

Annalisa ha detto...

Sì certo.
Allora tanto per cominciare non intendo difendere questo personaggio e nemmeno esprimermi sulle traduzioni ebraiche perchè sono ignorante in questo, ma c'è da dire in rete si trova anche la diffamazione sul suo conto, normalissimo per uno che va contro corrente. Inoltre, a tutti quelli che scrivono libri gli viene detto il solito stupido ritornello: "scrive per fare soldi".
Si ignora tanto per cambiare,che la conoscenza passa sempre dai libri.
A scuola non funziona così?
Qual'è l'alternativa cari signori? la sapete?
Non mi pare che sia uno sprovveduto, sa quello che fa e anche se non è professore e appunto lui l'ha detto e quindi non ha la brama di effigiarsi un titolo che non ha, ma pare che è corretta persona, e ha sicuramente studiato l'ebraico e può considerarsi un traduttore di professione dove sta il problema?
Tra l'altro lui è a stretto contatto con la comunità ebraica di Torino e sanno delle sue traduzioni, si confrontano. Non mi sembra che gli hanno detto qualcosa contro riguardo le sue traduzioni.
Io apprezzo il suo lavoro e se volete criticarlo andate da lui direttamente o fatelo da un'altra parte.
E anche se non dice niente di nuovo come asserisce con tanto astio il signor ingegnere io dico che Biglino fa bene a fare quello che fa visto che in italia, terra del papa, ci voleva questa rivoluzione contro il ristagno e che i suoi studi vengano tenuti in considerazione.
Mi sembra sia importante l'argomento alieno connesso con le nostre origini e cosa importa che si accomuna alle ricerche e studi di altri personaggi.
Diversi studi e ricerche di ricercatori diversi nel tempo convergono su una medesima verità, qual'è il problema?
Tantissimi ignorano queste cose, è giusto che se ne parli, o riparli.

Grazie.

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