venerdì 30 ottobre 2009

L'EX MINISTRO DELLE FORZE AEREE BRASILIANE AMMETTE L'ESISTENZA DEGLI UFO

Domenica 25 ottobre il Magazine BRAZILIAN UFO ha intervistato l’ex Ministro delle Forze Aeree Brasiliane, il Tenente Brigadiere Sòcrates da Costa Monteiro, che svolse il suo incarico negli anni 1990-1992 durante il governo presieduto da Fernando Collor. L’intervista è stata condotta nella sua residenza di Rio de Janeiro ed è stata effettuata dai rappresentanti dell’importante magazine brasiliano. Si è trattato di una conversazione estremamente interessante durata oltre due ore, durante la quale si è parlato apertamente di ufologia. Monteiro si è congedato dalla Forza Aerea Brasiliana (FAB) da alcuni anni, ma ha mantenuto aperti alcuni contatti con diversi settori delle forze armate del paese. Di mente lucida, ricorda particolari interessanti che riguardano la sua passata attività nell’Air Force, soprattutto per come veniva trattata, a quel tempo, la questione ufologica. Come i suoi predecessori, anche lui ha avuto accesso a documenti “sensibili” che riguardavano le interazioni fra il suo paese ed alcune razze aliene. Egli fu il Comandante del Centro di Controllo del Traffico Aereo e della Difesa Aerea Integrata con sede a Brasilia, nel periodo in cui in tutto lo stato si registravano avvenimenti di carattere ufologico, in particolare nella zona del Distretto Federale e nella Regione Sud-Est del paese.
Egli ha rivelato che gli avvistamenti di oggetti volanti non identificati venivano regolarmente registrati dai radar militari ben prima che lui assumesse il comando delle Forze Aeree e che tutti i casi sono stati accuratamente classificati e registrati, mentre alcuni di loro sono ancora oggi oggetto di indagine da parte delle autorità.
Ad esempio, Monteiro ha raccontato di un caso in cui la stazione radar di Cindacta in Gama, fu sorvolata a bassa quota da un disco di grandi dimensioni ed il personale della base, non sapendo cosa fare, aprì il fuoco sull’oggetto finché egli stesso informato dell’evento, ordinò il cessate il fuoco. “Essi hanno una tecnologia molto più avanzata della nostra e noi all’epoca non sapevamo come avrebbero potuto reagire alle nostre azioni”, ha commentato l’ex ministro.
L’intervistato è stato anche il Comandante del COMAR (Air Command Regional IV), di stanza a Sao Paulo, ente che aveva il compito di controllare lo spazio aereo della Regione Sud-Est, quando avvenne la “famosa notte degli UFO in Brasile”: il 19 maggio 1986 il cielo fu attraversato da una ventina di sfere volanti di oltre centro metri di diametro ciascuna, che furono inseguite a lungo dai caccia brasiliani fatti decollare dalle basi aeree di Santa Cruz ed Anapolis. Questo fu uno dei più importanti eventi ufologici che si manifestarono nel paese e sul quale lo stesso ministro delle Forze Aeree dell’epoca, Octavio Moreira Lima, indagò personalmente andando poi in televisione ed ammettendo in diretta nazionale l’avvenuta invasione dello spazio aereo brasiliano.
Com’è noto, proprio su questo avvenimento, il governo brasiliano ha da poco pubblicato un documento molto importante in cui si ammette, apertamente, che gli “oggetti volanti osservati erano solidi e si muovevano in maniera intelligente”. Tale documento può essere visionato e scaricato all’indirizzo: www.ufo.com.br/documentos/night/.
Oltre a queste dichiarazioni, il colloquio con Monteiro ha fatto emergere altri aspetti finora sconosciuti: per esempio egli ha dichiarato che per molti anni questi avvistamenti sono stati registrati dai radar e catalogati su nastri magnetici e che gli oggetti intercettati percorrevano enormi distanze in pochi secondi, raggiungendo velocità che andavano dai 250 ai 1500 Km orari. La loro velocità era sorprendente e gli aerei potevano avvicinarsi solo per pochi secondi, in quanto questi velivoli effettuavano manovre evasive inimmaginabili per la nostra tecnologia. Vi sarebbe addirittura un riferimento che indicherebbe che la velocità massima raggiunta da alcuni di questi oggetti avrebbe sfiorato mach 15. Con riferimento ai nastri registrati, Monteiro ha aggiunto che essi periodicamente (ogni 30 giorni circa) venivano cancellati per poi essere riutilizzati.
L’ex ministro, dapprima molto cauto e chiuso nelle sue risposte, ha poi dichiarato che anche altri ufficiali, di alto livello, erano al corrente di queste “anomalie” e che inizialmente esse venivano considerate di origine elettronica ma, successivamente, si capì che erano frutto di una tecnologia proveniente da una civiltà aliena superiore alla nostra.
Sono queste dichiarazioni sorprendenti. Egli ha poi aggiunto, riferendosi all’episodio di Gama, di essere stato costretto ad intervenire in prima persona ordinando il cessate il fuoco per paura di una reazione dei velivoli sconosciuti e per evitare conseguenze mortali ai militari coinvolti, come avvenuto, per esempio, negli Stati Uniti con il caso Mantell, nel 1948. Verso la fine della conversazione, in maniera molto aperta, Monteiro ha affermato, ridendo, che la sua interpretazione di questi fenomeni come “anomalie”risulta essere ormai superata: essa è stata usata per la mancanza di un “UFO tra le mani” che gli avrebbe dato la possibilità di dire esattamente che cosa sono.
Infine, attribuendo il giusto riconoscimento al serio lavoro svolto dall’ufologia brasiliana nel cercare di dare risposte certe e definitive al fenomeno ufologico, Monteiro si è detto disposto a sostenere (come altri suoi colleghi prima di lui) il Brazilian UFO nella campagna informativa condotta dal Comitato Brasiliano di Ricercatori UFO (CBU) attrverso il Freedom of Information Now, ed ha dichiarato che il segreto sugli UFO va rimosso al fine di stabilire in maniera certa cosa sta succedendo nei nostri cieli.
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giovedì 29 ottobre 2009

GREGG BRADEN: IL SEGRETO DEL 2012

Stiamo vivendo la fine di un tempo.
Non la fine del mondo, ma la fine di un'era del mondo - un ciclo di tempo lungo 5.125 anni - e del modo con cui abbiamo conosciuto il mondo attraverso tale intervallo di tempo.
Poiché la fine di qualcosa marca anche l'inizio di ciò che si approssima, stiamo vivendo anche l'inizio di ciò che segue alla fine dei tempi. Dal poema epico dell'india, il Mahabharata, alla tradizione orale degli indiani d'America e la storia biblica della Rivelazione, coloro che sono venuti prima di noi sapevano che la fine del tempo era in arrivo. Per almeno quattro di tali cicli (o cinque, secondo le tradizioni Mesoamericane degli atzechi e dei maya), i nostri antenati hanno sopportato già dei cambiamenti nei campi magnetici a livello globale, nel clima, nella diminuzione delle risorse e nell'elevarsi del livello del mare, cambiamenti che si manifestano con la fine di ogni era. L'hanno fatto senza satelliti e internet o modelli computerizzati che li aiutassero a prepararsi per un tale cambiamento radicale.

Il fatto che siano vissuti per raccontare si pone quale potente testamento di un'innegabile verità: ci dice oltre ogni ragionevole dubbio che gli abitanti del nostro pianeta sono sopravvissuti alla fine delle ere del mondo accadute in passato. Oltre la semplice sopravvivenza, i nostri antenati hanno imparato dalle difficoltà che possono accompagnare il cambiamento. Nel mondo dei loro tempi, hanno fatto del loro meglio per raccontarci cosa significa tale raro momento nella storia. E' una buona cosa quella che hanno fatto, perché tali eventi sono pochi e molto distanti tra loro. Solo cinque generazioni negli ultimi 26.000 anni hanno sperimentato il cambiamento delle varie età del mondo. Noi saremo la sesta.

L'era presente è qualcosa che semplicemente sfumerà nel tramonto di un tempo che sembra indugiare perpetuamente da qualche parte “là fuori” nel nostro futuro. O l'opposto: il nostro mondo ha una data di scadenza. Finisce a un tempo specifico, con un evento specifico, in un giorno che fu segnalato su un calendario più di 2000 anni fa. Non ci sono segreti riguardo a tale data. I Maya che la calcolarono l'hanno anche registrata quale incisione permanente per le future generazioni. La data è incisa in monumenti di pietra che furono costruiti per durare fino ai nostri tempi.

Quando la data è tradotta secondo i nostri sistemi familiari di tempo, il messaggio diventa chiaro. Ci dice che il ciclo del nostro mondo presente si concluderà con il solstizio d'inverno che avrà luogo il 21 dicembre 2012. E' su questa data che i misteriosi Maya identificarono i sorprendenti eventi astronomici che segneranno la fine della nostra era… e lo hanno fatto più di due millenni fa.

La ragione: fisicamente il nostro sistema solare si muove attraverso la parte più breve di un'orbita che appare come un cerchio appiattito, un'ellissi il cui fondo ci porta al punto più distante dal nucleo della nostra galassia, la Via Lattea.

L'effetto fisico: entrambe le antiche tradizioni e la scienza moderna ci dicono che la nostra locazione in quest'orbita ciclica determina come sperimentiamo le potenti fonti d'energia, quali il “il campo magnetico massivo”, che irradia dal centro della nostra galassia. Studi recenti suggeriscono che è precisamente tale ciclo che può spiegare i misteriosi modelli della biodiversità - l'ascesa e la caduta della vita sulla terra, come l'estinzione di massa avvenuta 250 e 450 milioni di anni fa.

In aggiunta, scoperte contemporanee confermano che la posizione della Terra nel suo viaggio (orbita, inclinazione e oscillazione) crea i sempre mutanti cicli che influenzano ogni cosa dalla temperatura e il clima al ghiaccio polare e il campo magnetico. I dettagli di questi effetti sono discussi nel mio
ultimo libro.

L'effetto emozionale/spirituale: Come ci allontaniamo dal nucleo della nostra galassia, la distanza dall'energia lì posizionata è stata descritta da antiche tradizioni come una perdita di connessione che avvertiamo spiritualmente ed emotivamente. I collegamenti scientifici tra la qualità dei campi magnetici della Terra, il loro essere influenzati dalle condizioni cosmiche, e la nostra sensazione di benessere sembrano proprio a sostegno di tali antiche credenze.

Allo stesso modo con cui la rotazione della Terra ci offre la parte più oscura della notte proprio prima dell'alba, la nostra posizione nei cieli è tale che la parte più oscura dell'era del nostro mondo appare un attimo prima che la nostra orbita celeste cominci il viaggio di ritorno che ci riavvicina al centro della galassia. Con il ritorno sperimentiamo il sollievo dalle forze cataclismiche del ciclo dell'oscurità. E così come la notte deve passare per far posto al nuovo giorno, il solo modo per arrivare alla luce del prossimo ciclo è portare a termine l'oscurità di questo.

Tutti noi sappiamo che di fatto esistono esperienze oscure nel nostro mondo e non abbiamo bisogno di guardare lontano per trovarle; tuttavia, c'è anche altro nella vita oltre la sofferenza che gli antichi prevedevano - molto di più. Anche nei nostri tempi di grande oscurità, le polarità di pace, guarigione, amore e compassione sono vive, sane e abbondanti.

I nostri antenati ebbero una conoscenza incredibilmente profonda di che cosa significhi la nostra esperienza dei cicli cosmici su livelli multipli.

In qualche modo sapevano quanto la posizione della terra nei cieli incida sulle condizioni fisiche del nostro mondo, e come incisive siano le esperienze emozionali e spirituali di cui abbiamo bisogno per abbracciare tali condizioni. Attraverso il mito, l'analogia, e la metafora ci hanno ricordato che quanto più si viaggia lontano dalla sorgente di tale energia potente, tanto più si sprofonda nelle tenebre e tanto più fuori sincrono ci troviamo con i campi che influenzano la vita, qui, sulla Terra.

I nostri antenati ci hanno ammonito che al punto più distante nel nostro ciclo, avremo dimenticato chi siamo - la connessione gli uni con gli altri e con la terra. Hanno lasciato detto che avremo dimenticato il nostro passato. È precisamente questo sentimento di disconnessione che sembra essere la conseguenza del viaggio ciclico che ci trasporta così lontano dalla nostra orbita galattica. E' anche la paura generata da tali sentimenti, che ha portato caos, guerra e distruzione alla fine dei cicli precedenti.

La chiave al 2012 e al nostro tempo nella storia sta nel comprendere il linguaggio dei cicli della natura e nell'usare quel linguaggio oggi per preparare il futuro. In ultima analisi si può scoprire che la nostra capacità di comprendere e applicare le "regole" del
Codice del Tempo è la chiave per la guarigione più profonda, la gioia più grande e la nostra sopravvivenza come specie.

Gregg Braden

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Fonte: http://www.dreammanifesto.com/category/evolution
Traduzione per Scienza e Conoscenza di Elsa Masetti

Tratto da: link
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Il "Codice del Tempo" l'ultimo imperdibile libro di Gregg Braden. Dedicato a tutti i cercatori della conoscenza. Aquistabile su Macrolibrarsi

SANREMO 24 OTTOBRE 2009: UFO E SCIE CHIMICHE

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Tankerenemy.com

DISCLOSURE: L'UCRAINA RILASCIA I FILES UFO

Anche dall’Ucraina arriva la notizia che saranno resi disponibili centinaia di casi di avvistamenti di UFO, precedentemente gestiti dal Centro Idrometeorologico delle Forze Armate dell’Ucraina. I documenti, precedentemente classificati, saranno gradualmente messi online dal sito ucraino http://ufodos.org.ua/. L’associazione ufologica ucraina dichiara che saranno inserite circa 500 testimonianze oculari, in periodo che va dal XVII° secolo fino ad oggi. Il responsabile della UFODOS, Jaroslaw Socko, ha dichiarato che “la messa in visione dei files UFO in Ucraina è un evento di portata mondiale“. Uno degli scopi principali di questa declassificazione, conclude Socko, “è quella di porre l’attenzione dell’opinione pubblica sugli UFO, dal momento che (in determinate circostanze) formano uno stereotipo distorto sulla problematica (omini verdi, donne violentate da sconosciuti, gruppi di sette di contattati)”, riferisce l’esperto.
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Alcuni documenti della declassificazione:




Sotto foto di presunto UFO risalente all’anno 1925


Sotto una foto recente che mostra un UFO sigariforme




Per consultare l’archivio cliccare sul sito (in lingua ucraina) http://www.ufodos.org.ua/
Fonte di informazione (in ucraino) http://www.donbass.ua/news/technology/2009/10/28/v-seti-opublikovan-arhiv-svidetelstv-ob-ukrainskih-nlo.html


Fonte: link

mercoledì 28 ottobre 2009

NOI, IL POPOLO, CHIEDIAMO IL DISCLOSURE SUGLI UFO

ESTRATTO DELLA LETTERA ACCOMPAGNATORIA DEL BRIEFING SUGLI UFO INVIATO AL PRESIDENTE AMERICANO BARACK OBAMA, DAL DOTT. STEVEN GREER, PRESIDENTE E FONDATORE DEL DISCLOSURE PROJECT.

Nove mesi dopo la cerimonia di inaugurazione e l’insediamento del 44° presidente americano, ci attendiamo progressi significativi riguardanti un ufficiale disclosure sugli UFO e sugli Extraterrestri. Mentre il Regno Unito, la Francia, la Danimarca, il Brasile e molti altri paesi in tutto il mondo stanno aprendo, sempre di più, i loro archivi governativi ufficiali sugli UFO, gli Stati Uniti si trovano in ritardo rispetto alle nazioni sorelle. Questo perché, finora, al Presidente è stato negato l’accesso a tali file. Il cosiddetto gruppo Majestic ha svolto, in maniera compartimentale, operazioni segrete al di fuori del controllo presidenziale e del Congresso.
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Questo segreto, questo governo satellite, che è transnazionale e risponde solo a se stesso, deve ora rispondere al popolo e a questo nuovo Presidente.

Grazie al lavoro di quanti premono per la divulgazione UFO, uno speciale Briefing (SPB) è stato già fornito al Presidente ed al suo team militare di alto livello e di intelligence, un briefing completo contenente informazioni dettagliate sui progetti, sui codici, sui nomi, sulle aziende, sui luoghi, ecc, associati con la problematica UFO/ET. Per farla breve, il Presidente ora ha tutte le informazioni chiave di cui ha bisogno per agire. Il Presidente deve ora impegnarsi in un’azione esecutiva di sorveglianza, controllo e direzione delle operazioni, per il bene del popolo americano, ed il mondo deve ora impegnarsi in un’azione esecutiva di sorveglianza, controllo e direzione delle operazioni per il bene del popolo americano e mondiale.

Il Briefing (SPB) è stato inviato ad ogni Capo di Stato del G7, ai membri del Congresso ed agli alti funzionari governativi, attraverso punti chiave e punti di contatto affidabili, direttamente a questi leader.

Ora è tempo per noi, il popolo, di essere ascoltato. Suggerisco agli individui ed ai gruppi interessati di scrivere ai loro leader, per chiedere loro di agire ora, come hanno giurato, per nostro conto.
Al Presidente, ai senatori, ai membri del Congresso noi chiediamo:

- che il Presidente esamini la questione, ottenga un controllo adeguato su queste operazioni per porre fine, una volta e per sempre, al segreto che circonda l’argomento UFO, e lavori in coordinamento con le altre nazioni per effettuare una rapida divulgazione;

- che il Presidente Obama fermi qualsiasi offensiva nei confronti di target e velivoli spaziali ET (UFO);
- che il Presidente Obama, lavorando con gli altri leader mondiali, avvii un aperto e pacifico contatto con queste civiltà extraterrestri;

- che il Presidente Obama si adoperi per diffondere rapidamente sulla Terra le nuove tecnologie di risparmio energetico custodite all’interno dei programmi illegali coperti dal Majestic, in modo di essere liberati dalla morsa mortale che il petrolio, il gas, il carbone e l’energia nucleare ha sul nostro pianeta;

- che il Congresso organizzi audizioni aperte su tali questioni, in maniera immediata.

Il Presidente è stato eletto nell’ottica del cambiamento e della trasformazione. Nulla farebbe trasformare di più il mondo come la fine di questa segretezza, l’instaurazione di un pacifico contatto con le civiltà extraterrestri che visitano la Terra ed il rilascio di queste meravigliose, nuove e pacifiche tecnologie energetiche. In pochi anni, il mondo sarebbe messo a nuovo.

Agiamo ora, per garantire un futuro migliore alla maggioranza dell’umanità.

Steven Greer

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Fonte originale: DISCLOSUREPROJECT.ORG

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martedì 27 ottobre 2009

NAVICELLA ALIENA RIPRESA SULLA FORESTA AMAZZONICA

Il velivolo è stato avvistasto nella regione di Acre, uno stato del Brasile, e filmato da un reporter della "TV Gazeta". L'oggetto luminoso sorvolava una zona della foresta amazzonica, muovendosi sù e giù per poi scomparire improvvisamente.

Lettera di Milton Frank, presidente del Centro Ufologico Brasiliano ad Ana Luisa Cid:
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"Ana Luisa, questo video è stato girato la mattina del 23 ottobre alle ore 1:18 da una troupe televisiva che ha sede ad Acri, in Brasile. La troupe di "TV Gazeta" stava viaggiando sulla strada Transacreana, che attraversa la giungla amazzonica, quando vide una strana luce nel cielo. Sono scesi dall'auto e lo hanno registrato. La troupe ha detto che era un oggetto che non può essere identificato, escludendo completamente l'ipotesi che si tratti di un aereo o un elicottero.
La giornalista del team assicura che si trattava di oggetto dalla forma sferica che si spostava sù e giù per poi infine sparire.
Acre dista 2.000 chilometri da casa mia e non ho potuto visitare la zona per condurre le indagini. Il materiale che ho l'ho ricevuto direttamente da "Tv Gazeta". Lo si può utilizzare per lo studio e la pubblicazione."


IL VIDEO

Fonte: AnaLuisaCid Traduzione NoiegliExtraterrestri



domenica 25 ottobre 2009

DISCO VOLANTE AVVISTATO SOPRA L'AEROPORTO DI BOLZANO

BOLZANO. Un disco volante che solca i cieli di Bolzano a 3.500 chilometri orari, disegnando traiettorie a 90 gradi. «Mai visto nulla del genere», racconta il protagonista dell’avvistamento, l’architetto (e pilota d’aereo) Maurizio Ambrosini. Un episodio eccezionale, che ha suscitato un enorme interesse nel Comitato ufologico nazionale ed è finito anche sulla prima pagina dell’ultimo numero della rivista scientifica Focus. La testimonianza di Ambrosini è considerata particolarmente attendibile proprio perché la sua esperienza di pilota gli ha consentito di notare e descrivere con raziocinio dettagli tecnici che sfuggirebbero alla maggior parte delle persone. Il fatto è avvenuto il 3 luglio scorso, testimoni anche la moglie ed i vicini di casa di Ambrosini. «Un Ufo? Sì, se lo intendiamo nel senso letterale del termine – esordisce Ambrosini – ovvero un “oggetto volante non identificato”. "Io un apparecchio che viaggia a quella velocità e che disegna traiettorie ortogonali non l’ho mai visto e non sono a conoscenza dell’esistenza di nulla del genere».

Ma cos’ha visto? «Io abito vicino all’aeroporto. Quella sera, era già l’imbrunire, sono stati i miei vicini a chiamarmi. “Maurizio, Maurizio, vieni fuori!” mi hanno gridato. Ho visto un disco, dal diametro di circa venti metri, arrivare a gran velocità verso l’aeroporto: ho subito preso il binocolo per osservare il fenomeno. Si è posizionato sulla perpendicolare della pista di San Giacomo. Era a 800 metri di quota e si è portato a 1.500. Al centro si è acceso un faro rosso contornato di giallo, poi ho notato altri fari rossi, sempre contornati di giallo. Il disco disegnava con piccoli spostamenti traiettorie a forma di 7, con angoli ortogonali, impossibili per un aereo o un elicottero».

Poi? «A quel punto – prosegue l’architetto – ha cominciato a salire, direi ad una velocità di 10.000 piedi all’ora. Una stima per difetto». Per la cronaca, significa circa 3.500 chilometri orari: «Nessun velivolo, neppure i più moderni caccia militari, sono in grado di muoversi a quella velocità». «Con un colpo “secco” è scomparso dalla mia vista. Il tutto sarà durato almeno dieci minuti e la cosa straordinaria – prosegue Ambrosini – è che non c’era il minimo rumore».

Che idea s’è fatto di quello che ha visto? «Non saprei. Non ho pensato agli “omini verdi con le antenne”, tanto per capirsi. Posso solo dire che quello era un oggetto volante che non si muoveva secondo i parametri conosciuti. L’unico rammarico che ho, è di non essere riuscito a fotografarlo». Ambrosini (che la sera stessa ha avvisato i carabinieri) ha segnalato il fatto al Comitato ufologico, che ha preso sul serio l’avvistamento. Per altro uno dei tanti avvenuti la scorsa estate in regione: tredici quelli registrati ufficialmente in Trentino Alto Adige.

Alto Adige 22-10-09

Fonte: link

venerdì 23 ottobre 2009

UK: INCONTRO RAVVICINATO A SILBURY HILL

UN AGENTE DI POLIZIA HA CONTATTATO ESPERTI BRITANNICI DI UFO, DOPO AVER VISTO TRE ALIENI ESAMINARE UN CROP CIRCLE APPENA COMPARSO, NELLE COLTURE NEI PRESSI DI AVEBURY, WILTSHIRE.

Un sergente inglese, di cui non si è rivelato il nome, era fuori servizio quando ha visto le creature, in piedi, in un campo vicino Silbury Hill, e ha fermato la sua auto per indagare. Tuttavia, mentre si avvicinava ai tre "uomini" - tutti alti 6 piedi (1,80 cm), con capelli biondi - ha sentito un "rumore di elettricità statica" e le creature sono poi scappate "più veloce di qualsiasi uomo che avessi mai visto". La polizia di Wiltshire ha rifiutato di commentare l'accaduto, dicendo che è una questione "personale" del funzionario in questione. Il ricercatore Andrew Russell esperto di Crop Circle, che ha indagato sul misterioso avvistamento, dietro richiesta dell'ufficiale di polizia, si è espresso circa i particolari dell'incontro ravvicinato:

"In un primo momento l'ufficiale di polizia ha pensato che fossero ufficiali forensi per come erano vestiti in tuta bianca. Ha fermato la sua auto e si è avviato poi al campo. Gli esseri erano alti tutti 6 piedi e avevano i capelli biondi. Sembrava che stessero ispezionando il raccolto. Quando lui è arrivato al bordo del campo ha sentito quello che credeva essere un suono, non dissimile da elettricità statica. Questo rumore crepitante sembrava essere in esecuzione attraverso il campo e il raccolto si muoveva lentamente, vicino a dove il c'era il rumore.
Ha gridato alle figure che, in un primo momento, lo ignorarono, non guardandolo. Quando ha cercato poi di entrare nel campo, esse, alzarono lo sguardo e cominciarono a correre."

"Sono scappati più veloce di qualsiasi uomo che abbia mai visto. Si sono mossi così velocemente. Ho ditolto lo sguardo per un attimo e quando ho guardato indietro se ne erano andati. Ho poi avuto paura. Il rumore era ancora presente, ma ho avuto una sensazione di disagio e mi sono diretto verso la macchina. Per il resto della giornata ho avuto un mal di testa martellante che sembrava non passare." Ha raccontato il poliziotto.

Il bizzarro avvenimento si è verificato la mattina del 6 luglio di quest'anno.
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Ecco sotto il pittogramma apparso il 5 luglio 2009

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L'ufficiale sostiene che i tre esseri erano intenti ad esaminare un cerchio nel grano, che era apparso alcuni giorni prima, quando ha fermato la sua macchina e si messo a camminare verso di loro.

Tuttavia, gli esseri misteriosi sono scomparsi quando lui ha "distolto lo sguardo per un attimo" e ha contattato esperti UFO dopo aver visto le altre attività paranormali.

Un portavoce della polizia di Wiltshire ha detto: "L'ufficiale di polizia era apparentemente fuori servizio quando questo è successo e non abbiamo alcun commento da fare, perché è un fatto personale, non un problema di polizia."

Anche Colin Andrews famoso esperto di Crop Circle, che ha studiato approfonditamente quanto accaduto insieme ad Andrew Russell, si è detto "convinto" della genuinità storia del poliziotto.

Tradotto da Annalisa - Fonte: Telegraph.co.uk



giovedì 22 ottobre 2009

LA CATASTROFE "NECESSARIA"

Tutta la terra trema, dall’Italia alla California e all'Oceano Indiano, i media lo riportano se mietono vittime, sorvolando però sulla sensazione diffusa di un cambio imminente e profondo di tutto il pianeta. La siccità e la sismicità crescono a ritmi esponenziali, i venti, le correnti marine e il clima stanno cambiando, l'asse terrestre vacilla, la magnetosfera e le aurore polari sono sconvolte, le finanze e l' economia sempre più in crisi. Sono tutti fenomeni importanti, nessuno tale da provocare catastrofi se visti in una prospettiva capace comprendere sia le forze naturali in gioco, sia i bisogni dell'uomo e della natura. Questa prospettiva implica una ricerca trasversale, non solo scienza, ma anche e soprattutto co-scienza.

Come comunica la natura all'uomo? Con la bellezza, l'armonia, la sua stupefacente capacità di riprodursi e anche con eventi improvvisi che ci sconvolgono e diventano sempre più frequenti. Oggi sappiamo però che la causa dei "disastri naturali" non è tanto una natura ostile quanto piuttosto una vecchia cultura tesa al profitto e allo sfruttamento. La natura sta mutando, mentre la vecchia cultura rimane ancorata ai suoi idoli e domina anocra lo scenario mondiale, scosso da contraddizioni insolubili e crisi profonde. Tra gli autori dello scenario, le banche, le industrie, i governi, le religioni e, non ultime anche le scienze, incapaci di comprendere le cause dei fenomeni in atto.

La cecità delle scienze è tale da conservare il bisogno delle religioni. Alle due culture "opposte", scienze e religioni, si aggiunge in tempi recenti la "nuova" spiritualità, suddivisa tra maestri buoni, che svelano "segreti" già noti, e quelli cattivi che annunciano catastrofi, la fine del mondo nel 2012, etc. E così emergono anche la confusione crescente e la comune ignoranza delle cause che stanno cuocendo il mondo. Effetto serra prodotto dalle attività umane? Si sta riscaldando tutto il sistema solare! Il processo è molto più radicale, profondo, universale e umano (libri).
Mentre tifoni, terremoti e licenziamenti in massa scuotono le società, cresce il bisogno delle tante verità che stanno sì emergendo, ma in mezzo a mille inganni. Tra questi i buoni che vogliono "salvare la Terra" e sono pronti a combattere i cattivi che guardano solo al profitto.

BENE E MALE SONO DIVISI?

La storia dimostra che non lo sono affatto e che qualsiasi lotta conserva, anzi accresce il potere costituito. Se vogliamo un nuovo mondo, giusto, libero e prospero, dobbiamo procedere in modo nuovo, comprendere il significato della Vita, ovvero ciò che ci anima e ci rende capaci di sentire e di cambiare, se vogliamo. La Vita è una Forza universale, quella che i fisici chiamano "corrente neutra debole" ovvero il fiume di bosoni neutri Z°, scoperti al CERN, negli anni '80. E' il FIUME della Vita, per saggi quali Eraclito e Giordano Bruno, e anche secondo me.

L'accademia tutta ne ignora l'esistenza. E perché mai? Perché implica una “catastrofe” della vecchia conoscenza e l'emergere di una verità scomoda. Il FIUME dimostra la falsità del " dio" venerato da tutti: il tempo lineare, legato al denaro, al PIL, all'interesse bancario e al lavoro salariato, dipendente. La "catastrofe" è quella delle menzogne e, tra le tante, la falsa divisione tra corpo e anima; è necessaria per conquistare la propria anima, la vera identità immortale. Possiamo passare al FIL, l'indice di felicità? Si serve la coscienza della multidimensionalità di cui siamo partecipi, l'unità con l' anima. Siamo pochi? Si, ma non vogliamo vincere le elezioni né convincere le menti credenti; vogliamo vivere nel rispetto della dignità di tutti, collaborare riconoscendo le diversità e usando tutte le forze, anche quella "debole" che muta il ritmo del tempo.

Sei tra i pochi? Allora sei il benvenuto,
Giuliana Conforto.


Fonte:
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martedì 20 ottobre 2009

LE IMMAGINI INEDITE DELL'ASTRONAVE ALIENA FOTOGRAFATA DA PHOBOS 2

di Massimo Fratini
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Phobos una delle due lune di Marte, è sempre stata considerata un oggetto misterioso, come la sua "gemella" più piccola, Deimos. Nel luglio del 1988, i russi lanciarono in direzione di Marte due sonde scientifiche senza uomini, la "Phobos 1" e la "Phobos 2", con l'obiettivo principale di studiare la misteriosa luna del Pianeta Rosso. Il contatto con "Phobos 1 " sfortunatamente si perse dopo due mesi di viaggio, a causa (questa la spiegazione ufficiale) di "un comando radio sbagliato".
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La prima foto è stata resa pubblica il 22 novembre 1991 alla trasmissione Larry King Live, quando il direttore del Centro Studi UFO Don Ecker, apparso in mostra con l'autore Keith Thompson, ha detto che l'UFO catturato dalla macchina fotografica di Phobos 2 aveva una lunghezza stimata in circa 15 miglia.
Molta polemica circonda l'ultima foto scattata da Phobos 2 - (vedi sotto) - la foto sembra mostrare un lungo oggetto sottile, appena sotto la luna Phobos. Le stime lo danno di dimensioni e lunghezza di parecchi chilometri . Tuttavia, i critici dicono l'oggetto potrebbe essere altro, anche un artefatto della fotocamera, dal momento che molte immagini dalla fotocamera stessa hanno mostrato delle linee di artefatti che molto probabilmente sono dovute alla trasmissione. Queste striature bianche sono simili all'oggetto spaziale non identificato.


Eppure, molti sostengono che l'immagine mostra un UFO. Questa fotografia è stato rivelato a Dicembre 1991 da Marina Popovich, un famoso pilota di test sovietici a volte chiamata "Russian Chuck Yeager" famosa nel mondo dell'aviazione sovietica e che possiede 17 documenti circa la missione segreta Phobos 1 e 2 con altrettante fotorafie delle astronavi avvistate e fotografate. Lei sostiene che la fotografia è stata data a lei dal cosmonauta Alexei Leonov, che fu il primo uomo a camminare nello spazio e anche un alto funzionario del programma spaziale sovietico e che lei aveva ceduto ad altri ricercatori "di contrabbando" fuori dell'ex Unione Sovietica. Secondo lei, la foto mostra chiaramente un UFO (Astronave ALiena) sospesa vicino alla luna Phobos, ed è "il primo documento fotografico mai trapelato di una Alien Mothership nel sistema solare. Dice che questo è stato a quanto pare la causa della scomparsa della sonda Phobos 2, ovvero questo oggetto alieno avrebbe sparato un raggio contro la sonda Phobos distruggendola.


Le immagini inediteoriginali provenienti dalla Russia, le potete trovare su:

http://www.planetary.org/data/phobos2.




Foto sopra: Marina Popovich ex cosmonauta russa che ha seguito tutta la vicenda

legata alle astronavi aliene su Marte durante le missioni spaziali Phobos 1 e 2


Le immagini di Phobos sono tratte dal sito: http://www.planetary.org/data/phobos2.


Fonte: Segnidalcielo.it

domenica 18 ottobre 2009

MISSIONE LCROSS 9 OTTOBRE 2009: UFO SUL CRATERE LUNARE CABEUS

Questo impressionante filmato mostra i brevissimi momenti antecedenti il bombardamento della Missione LCROSS Nasa di venerdì 9 ottobre 2009. E ci rivela la presenza di un UFO che vola in modo asimmetrico provenire da sud ovest per poi locarsi nel cratere CABEUS sostandovi per circa 9 buoni secondi, sembrando, dai suoi movimenti, che stia "facendo qualcosa" per poi infine volare via a velocità pazzesca verso sud est - sud. Il tutto accade appena poco prima del bombardamento della famigerata missione LCROSS NASA ma che a quanto pare sembra proprio che non è mai avvenuto, e per fortuna. La Luna è abitata dai nostri fratelli extraterrestri e questo bombardamento era una atto di violenza distruttiva nei loro confronti. ....Annalisa

"Il 9 ottobre 2009 la NASA ha detto che andava a bombardare la luna. Questo non è mai accaduto. Qualcosa è successo alla cosiddetta 'bomba' prima dell'impatto. Questo filmato mostra un UFO nel cratere LCROSS prima del presunto impatto. Che cosa sta facendo? Che cosa sa la NASA veramente? QUESTA E' UNA BASE ALIENA !!!!! L'intento della NASA era quello di bombardarla! Ma le cose non sono andate come previsto e il mondo ha visto ciò che è realmente accaduto!! N A S A = MAI UN'ONESTA RISPOSTA !!!!!!"

Credit: DavidMichaelRobinson - Youtube

venerdì 16 ottobre 2009

OBAMA E GLI UFO: E' TEMPO DI AGIRE

Sono passati ormai alcuni mesi dal giorno in cui Obama è stato eletto Presidente degli Stati Uniti d’America. Egli è stato votato ed ha ricevuto dagli elettori americani un chiaro mandato per attuare una politica nuova, di cambiamento, su aspetti importanti dell’economia, della vita americana e planetaria. Tra questi aspetti alcuni, come la sanità, a povertà, la responsabilità delle imprese ed il diritto all’istruzione sono stati affrontati apertamente dalla nuova Amministrazione americana e si attendono nel prossimo futuro provvedimenti ad hoc che li risolveranno, altri come il problema climatico ed ambientale, la guerra in Iraq, il problema del nucleare iraniano, sono stati denunciati con forza ed indicati come inderogabili dallo stesso presidente che ha auspicato cambiamenti radicali a livello mondiale al fine di non portare il nostro pianeta sul baratro dell’autodistruzione.
L’unica questione che non è stata ancora affrontata pubblicamente (diversamente da come molti auspicavano) è stata la questione degli UFO e della realtà extraterrestre.
Sono passati cinquant’anni da quando l’ex Capo della CIA, l’Ammiraglio Roscoe Hillenkoetter (presunto appartenente al famoso e segretissimo Gruppo denominato Majestic 12), in un’intervista al New York Times del 1960, dichiarò che “era arrivato il tempo per la verità”, che bisognava portare il problema UFO dinanzi al Congresso Americano ed organizzare aperte audizioni su questo importante tema. Egli affermò inoltre che, dietro le quinte, molti Ufficiali delle Forze Armate (specialmente nell’Air Force) erano stati coinvolti nel fenomeno, ma ai cittadini venivano raccontate solo sciocchezze ed erano tenuti sempre all’oscuro dei fatti reali.
Ultimamente, anche l’Ammiraglio Hill-Norton, ex Capo di Stato Maggiore della Difesa nel Regno Unito, ha pubblicamente affermato di essere convinto dell’esistenza del cover up sugli UFO: secondo l’alto Ufficiale, i governi non divulgherebbero la verità sulla presenza extraterrestre per paura del diffondersi del panico tra la popolazione…
Appelli per svelare la verità sugli UFO, sono giunti anche da personaggi politici di spicco: tra questi ricordiamo l’ex Ministro della Difesa canadese, Paul Hellyer, che ha denunciato pubblicamente l’esistenza del segreto e si è detto convinto che molti personaggi importanti sono a conoscenza di fatti che potrebbero cambiare profondamente il nostro pianeta.
Ormai, gran parte dell’opinione pubblica, americana e non, lamenta come i governi continuino a nascondere le loro approfondite conoscenze sugli UFO, sulle questioni extraterrestri ed, allo stesso tempo, nascondano tecnologie innovative e soprattutto gratuite ricavate dallo studio di queste navi aliene. Mentre, da un lato, la certezza che siamo visitati da razze extraterrestri è divenuta un fatto quasi inconfutabile, i governi continuano a negare, a volte anche l’evidenza, con la complicità della NASA e del Pentagono. E questo il Presidente lo sa, come sa che tutto ciò costituisce un rischio per il nostro pianeta. Egli è a conoscenza, come lo sono gli altri leader mondiali, che la Terra sta soffrendo e sta imboccando la via della distruzione (non è un caso, a mio avviso, il suo intervento nel mese scorso sulla gravità del problema ambientale) ed ha egli stesso lanciato un appello a tutti i leader mondiali per attuare un radicale cambiamento nello stato delle cose e scongiurare la catastrofe…Il nostro futuro rischia di essere compromesso: se non verranno rese note le nuove tecnologie e soprattutto le nuove forme di energia a costo zero non ci sarà per noi un futuro, nemmeno per le generazioni prossime. Le scuse ed il timore di perdere il potere, da parte dell’establishment politico non può essere più tollerato: il potere cerca ancora di guadagnare tempo nascondendo le verità ai normali cittadini… Ma ormai, le scuse non servono più a nulla: non c’è più tempo per nascondere, c’è solamente il tempo per rivelare come stanno veramente le cose: quest’opportunità di attuare un reale cambiamento è data a Barack Obama, l’uomo che potrebbe essere l’artefice di una nuova era, di un positivo cambiamento dell’esistenza umana, per sempre…
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NARDO': OPERAI AVVISTANO E FOTOGRAFANO NAVICELLA ALIENA

NARDO'- Oggetto non identificato nei cieli di Nardò. Sei operai avvistano un ufo nelle prime ore del mattino e lo fotografano con i cellulari. Succede martedì alle 5.45 circa, sulla bretella che collega Nardò alla provinciale Lecce-Gallipoli.

I lavoratori giungono nella zona industriale neritina per iniziare la loro giornata di attività quando il sole ancora è basso sull’orizzonte. Il panorama è limpido e notano subito un oggetto di forma sferica fermo nel cielo. Sergio, uno dei sei operai, nonostante l’incredulità e lo stupore ha la prontezza di prendere il cellulare per scattare una foto. Lo zoom non è dei migliori ma quell’oggetto che luccica nel cielo si vede anche nel piccolo schermo.

Anche altri hanno il tempo di immortalare con i telefonini quello che sembra davvero un disco volante. Il misterioso oggetto inizia poi a muoversi con molta lentezza dal basso verso l’alto. Si blocca di nuovo e poi con un rapido movimento si nasconde dietro un gruppo di nubi.

Gli operai continuano a scrutare il cielo sperando che la brezza mattutina traghetti altrove le nuvole. Ma la sorpresa è amara: quando l’ostacolo di vapore acqueo si sposta, il misterioso oggetto non c’è più.

Sergio (al cognome preferisce «rinunciare» ndr), ancora non crede a quello che ha visto: «Lo spettacolo è durato solo qualche minuto. Eravamo appena arrivati sul posto di lavoro ed era impossibile non accorgersi di quell’oggetto luminoso che rimaneva fermo nel cielo. Il sole stava per spuntare e dunque era ben visibile. Una delle cose che ci ha maggiormente sorpresi era il suo movimento. All’inizio sembrava ci venisse incontro perché riuscivamo a vederlo sempre meglio. Poi si è bloccato. Molto lentamente ha iniziato a salire verso l’alto. Alla fine si è “nascosto” dietro le nuvole e non lo abbiamo più visto. Dopo aver atteso qualche minuto ci siamo rassegnati e rimessi al lavoro. Non cancelleremo mai le foto fatte con i cellulari e potremo così raccontare di aver visto qualcosa “di strano” nel cielo».

Foto in alto: uno degli scatti degli operai.

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giovedì 15 ottobre 2009

AGRIGENTO: BLACK OUT E UFO NELLA VALLE DEI TEMPLI

Lo scorso 26 settembre 2009, a Monserrato (località fra Porto Empedocle e Agrigento, ndr), ad un tratto i lampioni si sono spenti intorno alle 21, ed una sfera luminosa è comparsa sopra le case. Il fatto non è sfuggito all’ex poliziotto Gaetano Castellano, che a telefono ci conferma l’avvistamento. “Non era un aereo – dice con sicurezza – Ne sono certo perché, subito dopo, è passato un aereoplano ed ho potuto notare la differenza”. L’oggetto in cielo descritto da Castellano era di colore grigio e si muoveva. Ha poi lascito Monserrato molto velocemente. Castellano aggiunge anche un particolare che ritiene significativo: “la luce elettrica c’era ovunque più in là, esclusa la zona dove si vedeva l’Ufo”. Le foto dell’oggetto sono state pubblicate su un sito web del giornalista di Sciacca Accursio Soldano. Nel 2007 un Ufo era stato avvistato ad Agrigento da un ragazzo di 14 anni. L’anno prima uno strano oggetto volante ha attraversato la campagna tra Agrigento e Raffadali, ripreso da un ristoratore. Nel 1995 un presunto avvistamento avvenne a Caltabellotta (AG), da un agrigentino, che descrisse un oggetto di forma rotonda che rifletteva la luce del sole, rimasto visibile per circa 2 ore.
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Le foto scattate dall'ex poliziotto
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mercoledì 14 ottobre 2009

AVVISTAMENTO UFO NELLA PROVINCIA LECCESE

Una 14enne residente nel quartiere "Pietra bianca" di Casarano (LE) giura di aver visto un Ufo o qualcosa di molto simile. "C'era un rumore assordante ed un fascio di luce verde".

"Era di forma circolare, accompagnato da un rumore terribile ed emanava fasci di luce verde". Questa la descrizione sommaria di un oggetto volante non identificato che una ragazza del quartiere di "Pietra Bianca" a Casarano avrebbe visto nei pressi di casa sua. L'avvistamento si è registrato mercoledì scorso, il 7 ottobre, alle ore 22, all'estrema periferia nord della città, in una zona di campagna a metà strada tra l'area industriale e commerciale di Matino e appunto il quartiere di "Pietra Bianca". La serata era calda, il cielo era sgombro di nubi e non tirava un filo di vento.

Antonella (il nome è di fantasia) ha 14 anni, frequenta il primo anno di una scuola superiore, è una ragazza tranquilla e non ha l'abitudine di avere le traveggole. Lei giura che quella sera ha visto un ufo, uno di quegli oggetti volanti che arrivi da chissà quale galassia sconosciuta; se non era un ufo, comunque una strana macchina volante che, ad un certo punto, ha deciso di fermarsi per pochi secondi davanti a casa sua e davanti a lei.
"Non volevo raccontare quello che ho visto – premette – perché sono sicura che nessuno mi crederà. Quella sera in casa c'eravamo io e mia madre. Stavamo per scendere in cantina perché dovevo trovare un quaderno dell'anno scorso. Faceva caldo e le finestre erano aperte. Ad un certo punto abbiamo sentito questo rumore che all'inizio sembrava provenire da un elicottero o da un aereo, ma man mano che passavano i secondi diventava sempre più forte. Era un rumore assordante che ha fatto tremare tutta la casa. Sai quando alzi l'impianto stereo al massimo volume e senti quel frastuono dei bassi della casse che ti spacca i timpani? Ecco, quel rumore era più o meno così".
La curiosità è tanta e Antonella si precipita fuori. "Sono uscita di corsa – continua la ragazza – e quello che ho visto va oltre ogni immaginazione. A poche decine di metri da me c'era questa macchina in cielo, all'altezza degli alberi; aveva una struttura circolare; non stava in asse, ma leggermente inclinata; era accompagnata sempre da quel rumore e, soprattutto, emanava verso il basso una forte luce verde, tanto che la nostra macchina, che è rossa, è stata all'istante colorata di verde".
Insieme ad Antonella c'era sua madre. "Anch'io ho sentito questo rumore assordante – racconta la signora – ho visto mia figlia uscire di corsa per andare a vedere che cosa fosse e l'ho sentita gridare. Era un grido di stupore. Mi ha chiamata da fuori tutta eccitata per andare a vedere, ma quando sono uscita ho visto per un attimo solo questa luce verde che svaniva velocissima verso la parte posteriore della casa". Il fenomeno, che sarebbe durato pochi secondi, è stato avvertito anche da altre due persone che quella sera stavano passeggiando nel quartiere di "Pietra Bianca", a 200 metri dalla casa di Antonella. Questi ragazzi avrebbero distinto il rumore e avrebbero visto una "specie di stella cadente" che svaniva in cielo.


Fonte:
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UFO A FORMA DI "ANELLO" SU MARINA DI PIETRASANTA - LUCCA

Avvistamento di massa la scorsa estate a in Versilia. Era il 14 giugno giornata dell'unica esibizione aerea delle Frecce Tricolori prevista per la Toscana nel mese di giugno 2009, avvenuta a Tonfano, piccola località di Marina di Pietrasanta. Migliaia di persone erano presenti sulle spiagge di Marina di Pietrasanta per assistere all'evento. Tra loro, vi era anche il signor Ruggero (ometto di cognome per la privacy) che ha potuto immortalare con la sua fotocamera digitale reflex la foto del velivolo alieno a forma di anello.

Ecco la sua testimonianza:

"Versilia, Marina di Pietrasanta, metà giugno 2009. Giornata delle Freccie Tricolori. Ero in spiaggia. E' comparso all'improvviso, si è mosso lentamente per 2 minuti verso nord-est e se ne è andato, tendenzialmente in orizzontale, fino a che l'ho perso di vista. Altezza stimata dal suolo 300 mt, diametro stimato 7 mt. Si vedeva ad occhio nudo, non molto grande. La foto l'ho fatta con una reflex con zoom al massimo (450mm). Giornata serena, non vi erano nuvole. Non ho potuto fare una foto che comprendesse altro perchè l'oggetto era tendenzialmente sopra di me, direi 35° alla mia destra. Altra gente ha notato la cosa, perplessa."
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Cordiali saluti.
Ruggero (segue il cognome)

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La fotografia del signor Ruggero
(Formato originale visibile: qui)
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Particolare ingrandito.

Interessante notare che questo velivolo extraterrestre, è sorprendentemente simile a quello filmato dai militari della Forza Aerea Cilena, il cui video è stato postato da me qui , e che è stato reso pubblico dal Governo Cileno qualche giorno fa in ambito del programma mondiale di UFO Disclosure. Infatti il signor Ruggero ha deciso di inviarmi la sua segnalazione dopo aver visionato questo video.

Questi alcuni frame del video




Diviene quindi possibilissimo ipotizzare che esistano navicelle aliene diverse da quelle che normalmente conosciamo fin'ora e che non rientrano nella casistica delle forme che potremmo definire standard.

Ringrazio pubblicamente il signor Ruggero per l'importante testimonianza e invito tutti coloro della zona di Marina di Pietrasanta e dintorni che hanno a ugual modo visto un oggetto analogo, a contattarmi alla mia email annalisa3702@libero.it.


Copyright © Annalisa - NOI E GLI EXTRATERRESTRI



lunedì 12 ottobre 2009

INVERSIONE DEI POLI, SLITTAMENTO E I MAYA

Molti ne parlano. Quanti a vanvera? Non è facile trovare del materiale equilibrato che si rifaccia con rigore a testimonianze scientifiche. Del resto anche la scienza che cosa può di fronte a forze di enorme portata? Ne ha parlato di recente anche Voyager, peccato che da un lato per salvare la scientificità liquidi il catastrofista che, del resto, si rifà a visioni intuitive e, dall'altro, si dilunghi sulle profezie di Malachia - santo della notte dei tempi - che bada caso ha derivato anche lui materiale dal suo potere visionario. Nella nebbia di queste mediatiche intercessioni l'articolo che segue appare, perlomeno, proporzionato.

Più di una volta l'umanità si è trovata a provare un certo timore al sopraggiungere di alcune date indicate a titolo profetico come fatidiche. E' successo, ad esempio, per l'anno mille, e il fenomeno si è ripetuto solo 8 anni orsono (almeno per coloro che seguono il calendario gregoriano) durante il nostro primo giorno d'ingresso nel terzo millennio. In ambedue i casi però non si è verificato nulla di quanto previsto, e questo porta a suggerire che si possano dormire sonni tranquilli anche per il futuro.

Ma da qualche tempo il giorno 21 dicembre dell'anno 2012 viene indicato sempre più insistentemente come la prossima scadenza per l'arrivo di una grande catastrofe, e viene da chiedersi se siamo di nuovo alle prese con l'ennesimo parto della fantasia umana, o se per caso questa volta “bolla in pentola” qualcosa di diverso. A ben vedere infatti il 21 dicembre 2012 non è una data partorita dal solito profeta “ispirato da Dio”, ma è la data di conclusione di un computo matematicamente e astronomicamente perfetto: il calendario Maya.

I CALENDARI MAYA
Il popolo Maya disponeva di differenti calendari astronomici (come ad es. il calendario di Venere), ciascuno con una diversa funzione. Di tutti questi però, ... solo tre sono particolarmente noti:
1) Lo Tzolkin aveva una durata di 260 giorni. Era considerato sacro, e veniva utilizzato per la scelta dei giorni in cui svolgere i cerimoniali religiosi;
2) L'Haab aveva una durata di 365 giorni, e pur espletando la stessa funzione del nostro attuale calendario, era già molto più preciso di esso;
3) Il calendario del “lungo computo”, che veniva utilizzato per cadenzare il tempo della nostra era, ed aveva una durata di circa 5125 anni.

A tutto questo va aggiunto che la cultura Maya non misurava lo scorrere del tempo secondo una direzione lineare, ma circolare, ovvero suddividendolo in cicli o ere. Ciò derivava dal fatto che i sacerdoti di questo antico popolo ritenevano il cammino della civiltà soggetto a periodiche - e quindi prevedibili - catastrofi planetarie, che fungerebbero da spartiacque tra la fine di un'era e l'inizio di quella seguente. Secondo quest'ultimo calcolo, la nostra era iniziò il 13 agosto del 3114 a.C, e sarebbe ormai giunta al tempo della fine, terminando esattamente il 21 dicembre 2012.

ALCUNI FATTI RIMASTI INSPIEGABILI
Contrariamente a quanto si possa credere, i Maya erano tutt'altro che un popolo primitivo e superstizioso. Anzi, se facciamo eccezione per il calendario religioso, tutti gli altri calendari Maya esaminati sino ad ora costituiscono un mistero proprio a causa della loro notevole precisione.
Tutto ciò rende la questione sulla loro vera data d'origine un fatto molto dibattuto nell'ambito della letteratura nota come archeologia eretica (i cui esponenti più celebri sono R. Bauval e G. Hancock).

Quando ancora non conoscevano nè la ruota nè la bilancia, ad esempio, i Maya erano già in possesso di nozioni matematiche e astronomiche straordinariamente complesse, testimoniate appunto dall'esistenza dei loro antichi calendari.
Sappiamo per certo che chi realizzò il calendario solare ottenne una precisione superiore a quella da noi conseguita in epoca moderna. Altrettanto sbalorditivi sono il calendario di Venere, e il calendario del lungo computo (della durata di ben 5125 anni), che era addirittura in grado di prevedere tutte le eclissi di sole e di luna verificatesi sino ad oggi!

I Maya inoltre - fatto ancora più misterioso - conoscevano già il fenomeno della precessione degli equinozi, che il loro calendario dell'anno galattico indicava compiersi in 25.625 anni! Come abbiano potuto calcolarlo, nessuno è in grado di spiegarlo, ma questo fatto porta a supporre che gli antichi autori dei calendari possano avere ragione anche riguardo alla ciclicità dei grandi eventi catastrofici planetari.

Di fronte a tale perizia e precisione, diventa legittimo ipotizzare che questi astronomi ante-litteram non fossero semplicemente i sacerdoti di un popolo primitivo (che non conosceva neppure la ruota), ma gli scienziati dell'ultima civiltà evoluta che avrebbe preceduto la nostra.

Sarà infatti solo una coincidenza, ma gli archeologi fanno risalire l'origine dell'attuale civiltà proprio ad un periodo collocato pochi secoli prima del 3000 a.C., ovvero ad una data che corrisponde in modo inquietante al 3114 a.C. indicato dai Maya come inizio della nostra attuale era.

IL SIGNIFICATO DEL 2012 SECONDO L'INTERPRETAZIONE MAYA
Se qualcuno ha pensato che tutta l'annosa questio sulla “profezia” maya può risolversi nel confronto tra catastrofisti e negazionisti rimarrà piuttosto deluso. Il rompicapo è più complesso di ciò che si può immaginare persino per chi ritiene attendibile (a vario titolo) il calendario Maya del lungo computo.

La data del 21 dicembre 2012 lascia infatti spazio a diverse interpretazioni. La notte tra il 21 e il 22 dicembre infatti è anche il periodo dell'anno in cui si verifica il solstizio d'inverno, un evento astronomico ciclico caratterizzato dalla minore durata della luce solare in assoluto. Per tale ragione tutti i popoli più antichi lo consideravano un giorno sacro, che rappresentava la sconfitta della luce/fonte di vita sulle tenebre/simbolo di morte, ovvero la fine di un ciclo vitale.

Trascorsi i tre giorni nei quali il sole sembra sprofondare negli abissi dell'oscurità, le ore di luce tornano nuovamente ad allungarsi. Ecco quindi spiegato il motivo per cui i nostri avi celebravano la nascita di tutte le loro diverse divinità solari proprio il 25 dicembre (Horus, Attis di Frigia, Mitra etc. etc.), ed ecco anche perché il 21 dicembre 2012 potrebbe avere solo un significato metaforico, riferito al completamento di un periodo astronomico.

In tale occasione però il ciclo a cui potevano avere fatto riferimento i Maya non è ovviamente il solo ordinario solstizio d'inverno, quanto la sua coincidenza con il completamento di un altro ciclo, il c.d. anno galattico.
Anche quest'ultimo termina infatti proprio il 21 dicembre 2012, data in cui l'asse terrestre avrà percorso un giro completo di circa 26000 anni attorno al proprio centro di rotazione a causa della precessione degli equinozi.

I Maya quindi conoscevano perfettamente anche questo ulteriore e complesso fenomeno astronomico, che ritenevano durasse 25625 anni e che avevano denominato appunto “anno galattico”.
Esiste tuttavia una lieve differenza di computo tra il periodo di precessione calcolato in epoca moderna e quello stabilito nell'antico calendario, ma ciò è sicuramente dovuto al fatto che la precessione degli equinozi (o anno galattico per i Maya), pur essendo un fenomeno ciclico prevedibile, è estremamente variabile e irregolare. La sua durata esatta infatti dipende dalla combinazione di molti fattori.

La Luna e il Sole ad esempio non si trovano sempre nello stesso piano (in quanto si muovono l'una rispetto all'altro) e di conseguenza si vengono a produrre interazioni gravitazionali sulla rotazione terrestre (nutazione) di natura variabile.

IL SOLE SOTTO ACCUSA
I Maya non solo avevano diviso la storia del mondo in 5 diverse epoche, ma usavano riferirsi a ciascuna di esse associandole al sole, in ordine cronologico. Stando quindi alla tradizione Maya, sarebbe proprio il nostro astro a svolgere il ruolo di protagonista in questi sconvolgimenti ciclici planetari.

A tal proposito basti aggiungere che le loro previsioni collocano il periodo storico in cui stiamo vivendo nel quinto e ultimo sole. Questa associazione è stata rilevata da studiosi come Adrian G. Gilbert e Maurice M. Cotterrell, che hanno svolto approfondite indagini in proposito, presentate nel dettagliato volume Le profezie dei Maya. Secondo gli autori, i sacerdoti di questo antico popolo sapevano già migliaia di anni or sono che nel 2012 si sarebbe scatenata una tempesta solare di inaudita violenza, che avrebbe determinato la fine della nostra era.

INVERSIONE DEI POLI MAGNETICI E OLOCUSTI SOLARI
In televisione se ne parla poco, ma gli scienziati hanno comunque scoperto che i poli magnetici terrestri si invertono ciclicamente nel corso del tempo, con conseguenze drammatiche per l'ecosistema globale.

La prova ci arriva dall'esame delle rocce ignee risalenti a diverse ere geologiche. Queste ultime infatti, una volta passate dallo stato magmatico a quello solido, possiedono la particolare proprietà di conservare “l'impronta” del campo magnetico terrestre presente nel momento del loro raffreddamento.

Tale caratteristica ha poi consentito ai geologi di scoprire che il nord e il sud magnetico si invertono ciclicamente, passando per fasi intermedie dove le diverse polarità non risultano perfettamente allineate, ed in cui il globo terrestre è caratterizzato dalla presenza di piccole aree già invertite dal punto di vista dell'orientamento magnetico.

Mentre vi è consenso unanime, nel mondo accademico, sul fatto che un simile evento si verifichi, esistono però diverse scuole di pensiero sul quando e come ciò possa avvenire. La maggior parte degli esperti ritiene a tal proposito che l'ultima inversione completa sia avvenuta ben 16 milioni di anni fa, mentre una minoranza di essi afferma che il fenomeno si può verificare anche con cadenze intorno ai 10.000 anni.

Al di là di chi abbia ragione o meno, se davvero l'ultima inversione dei poli fosse avvenuta solo 12.000 anni fa, avremmo scoperto anche la causa dell'ultima glaciazione (c.d. del Pleistocene).

ATTIVITA' VULCANICA
Un altro enigma dei geologi riguarda infatti l'inspiegabile incremento dell'attività vulcanica che si manifesta sempre in concomitanza di ogni era glaciale e che potrebbe avere la sua origine proprio nello slittamento dei poli magnetici.

Gli scienziati infatti sembrano essere d'accordo almeno su un punto: l'inversione dei poli sviluppa molta energia, che finisce per eccitare il magma che scorre sotto la crosta terrestre, generando così vulcanismo, terremoti e tsunami di ogni tipo. A quando il prossimo appuntamento? Forse tra breve visto che sono gli esperti dell'autorevole rivista scientifica Nature a riportare la notizia.

L'analisi dei dati raccolti dai satelliti Oersted, confrontati con quelli del Magsat, sembra infatti presagire una rivoluzione magnetica imminente. E si è scoperto inoltre che due regioni della Terra (poste rispettivamente nell'Africa meridionale e al Polo Nord) hanno subito enormi variazioni del proprio campo magnetico locale.

“Lo stato attuale del nostro pianeta - affermano Gauthier Hulot e gli altri autori dell'articolo di Nature - assomiglia moltissimo a quelle simulazioni al computer, altamente asimmetriche, che descrivono i periodi di tempo prossimi alla cosiddetta inversione del campo magnetico terrestre.”

Peraltro, un altro indizio inquietante che sembra avere sempre accompagnato il ribaltamento dei poli magnetici è la diminuzione del campo magnetico terrestre, cosa anche questa regolarmente avvenendo in questi anni.

Ma anche ammesso che simili previsioni siano corrette, cosa c'entrano i Maya e il sole in tutto questo?
Stando agli indizi offerti dai dati, e alla loro interpretazione più apocalittica, c'entrano eccome.

L'attuale situazione dei poli magnetici, infatti, dimostra che essi sono già in movimento, ovvero nella fase di instabilità che prelude al loro ribaltamento. Per di più proprio per il 2012 è prevista una tempesta solare senza precedenti (il vento solare e le sue particelle cariche perturbano il nostro campo magnetico), che potrà effettivamente manifestarsi come il colpo di grazia dell'attuale equilibrio geomagnetico terrestre.

Ma come sarebbe stato possibile, in ogni caso, prevedere uno scenario del genere con calendario antico migliaia e migliaia di anni?
Forse la risposta ci arriva dalle scoperte fatte dallo scienziato russo Alexei Dmitriev (geofisico all'accademia delle scienze, con un curriculum imponente e oltre 300 pubblicazioni all'attivo sulle riviste più autorevoli), il quale ha risolutamente affermato che il recente aumento dell'attività del sole è una conseguenza diretta dell'ingresso del nostro sistema solare all'interno della nube energetica presente in questa zona della galassia.

Se così fosse, esistono indizi che chi realizzò i calendari Maya conoscesse già anche il moto di rotazione del nostro sistema solare intorno al centro della galassia. Solo in tale ipotesi infatti, avrebbe potuto prevedere in anticipo gli eventi catastrofici con tale precisione matematica.

Insomma, tra tanti misteri rimane solo una certezza, chiunque realizzò quei calendari sapeva il fatto suo.
Per il resto, non ci resta che attendere qualche anno ancora...


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CARONIA: TORNANO I MONITORAGGI. E I FENOMENI ANOMALI CONTINUANO

Gli strani episodi di Canneto di Caronia - incendi spontanei nelle case, nella vegetazione, flussi anomali di energia elettromagnetica, avvistamenti di Ovni - non finiranno nell'oblio. Pare infatti che entro un periodo ragionevole di tempo (a occhio e croce entro la fine del 2009) verranno ripristinati quei monitoraggi che un paio di anni fa erano stati sospesi creando una tipica situazione all'italiana: da un lato c'era il decreto della presidenza del consiglio che istituiva il gruppo di lavoro interdisciplinare su questi fenomeni; ma dall'altro le stesse istituzioni (in senso lato, e viene in mente la Regione prima di tutte) nulla hanno fatto per risolvere un banale e decisivo problema, quello di dotare il comitato di una sede operativa una volta che il padrone dello stabile aveva dovuto vendere, per questioni sue, la casa nella quale le apparecchiature erano ospitate e dove funzionava la centrale di coordinamento. Ebbene, questo lungo e incoerente impasse sembra destinato a terminare.
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Il dottor Venerando, coordinatore del gruppo di Caronia in questi giorni ha altro a cui pensare (lavora anche per la Protezione Civile e questo significa occuparsi della tragedia delle frane nel Messinese) e di norma, per sua forma mentis, non cede mai all'ottimismo. Però anche a lui risulta quanto abbiamo appreso in altri ambienti: si arriverà a posizionare sensori e macchinari oggi completamente inattivi in strutture pubbliche, come caserme dei carabinieri, tanto per dare l'idea. Non solo.
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L'occasione sarà propizia per rilanciare l'operazione monitoraggio ad ampio spettro: più volte ci sono stati sospetti, se non certezze, che Caronia sia solo una delle facce di un prisma molto particolare, l'area del Basso Tirreno (basta ricordare strani fenomeni incendiari avvenuti su alcuni traghetti in servizio da Palermo alla Sardegna). Quindi, è molto probabile che i sensori vengano installati anche alle Eolie e in altre zone, allo scopo di creare una vera e propria rete di immagazzinamento dei dati. E' quello che non si è più potuto fare, con un "buco" informativo grave ma forse superabile se si riprenderà a lavorare con lena, al di là delle inchieste della magistrature concluse con un nulla di fatto (convenienza ad archiviare? I sospetti sono forti e giustificati).

La realtà, comunque, è che tutta la popolazione di Caronia e della sua frazione sul mare, Canneto appunto, non ci sta a lasciar cadere le cose. "I sensori continuano a provare l'esistenza di qualcosa di anomalo: entrano in azione spesso e volentieri. Il problema è che manca la quadratura del cerchio, ovvero l'apparecchio che metabolizza i dati. C'è, ma è disattivato in un magazzino". Altri fenomeni strani si sono verificati, oltre ai passaggi in cielo di oggetti non identificati, quasi sempre correlati con gli episodi, quasi fossero una sorta di "valore aggiunto". "E fosse solo questo... - sottolineano ancora i rappresentanti che si battono per la tutela dei cittadini -: ci sono stati altri incendi inspiegabili di sterpaglie, esplosioni di lampade. E a un ragazzo si sono squagliate le scarpe che indossava..." Senza dimenticare che chi prova a fotografare gli Ovni si ritrova nel giro di qualche minuto, non si sa perché, con delle bruciature alle mani (esistono documenti del Pronto Soccorso che certificano le ferite). "Una verità noi la vogliamo. Qualunque essa sia": la rabbia del popolo forse prima o poi avrà soddisfazione.

Lo stupefacente "occhio" di Mosca

Devo linkare un documento russo messo in rete dalla concorrenza, cioè da La Repubblica e dal suo sito. Ma me ne infischio del "campanile" perché il documento (cliccate
qui per vederlo) è a dir poco spettacolare. Sembra un'immagine da "Guerra dei Mondi", o da "Independence Day" o da "Attacco alla Terra". Se è un caso, nel senso che si tratta di un fronte nuvoloso (gli esperti si sarebbero già orientati in questo senso, parlando anche di un'illusione ottica correlata allo strano dispiegamento delle nubi), è davvero una coincidenza formidabile. Tigrino, da Mosca, è invitato a intervenire al più presto.


di Flavio Vanetti

Fonte: link

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Foto: Due velivoli non terrestri fotografati il 2 agosto 2004 da un mezzo militare di fronte all'isola di Vulcano. La foto risultata genuina alle analisi, è pervenuta da fonte anonima alla redazione del Corriere della Sera e pubblicata in esclusiva l'11 settembre 2008 nell'articolo di Felice Cavallaro apparso sul Corriere della Sera Magazine: XFiles in Sicilia.


sabato 10 ottobre 2009

BOMBARDAMENTO LUNARE LCROSS: QUALCOSA NON QUADRA?

di Annalisa
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Anzi molte cose non quadrano.
Stando a quanto riportato ufficialmente dalla NASA sul sito e poi tramite il rilascio di informazioni ai vari Media nella conferenza stampa di ieri, la Missione del satellite LCROSS che ha sganciato il razzo Rocket del peso di due tonnellate schiantatosi ad una velocità di 9.000 K/h sul cratere lunare Cabeus alle ore 7.30 AM della costa USA orientale (le 13.30 italiane) seguito dopo 4 minuti dallo stesso satellite, è riuscito.
Ma le cose però non sono realmente andate come la NASA aveva affermato pubblicamente in base ai suoi studi di animazione e simulazione computerizzata e alle sicure previsioni scientifiche studiate ed aspettative. Innanzitutto la cosa strana è che nessun sollevamento del pennacchio di polveri lunari e detriti del diametro di circa 10-11 kilometri per una altezza di 6 kilometri, si è sollevato dal suolo lunare come era stato previsto con sicurezza dalla stessa NASA, ma soprattutto come di norma avrebbe dovuto essere se davvero una tale bestia di bomba cinetica si fosse impattata.
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E questo ha alimentato fra i blogger, webmaster e youtuber americani (e non) grande delusione e sospetti, come pure ad ugual modo fra coloro che in diretta sul sito della NASA seguivano l'evento. Anche gli astronomi e le persone, che si sono alzate presto per recarsi al Griffith Observatory di Los Angeles sono rimaste perplesse, "Uno spettacolo deludente ci aspettavamo di vedere un flash o un bagliore" ha dichiarato Jim Mahon direttore del Griffith Observatory, ha riportato il "The Australian". E con loro si sommano tutti gli altri astrofili professionisti e amatori.

Secondo quanto ha dichiarato al "TheSun" John Marmie, il vice manager del progetto LCROSS, "L'immediato impatto non ha prodotto alcun sollevamento di polveri e detriti lunari, che avrebbero dovuto sorgere fino a 6 kilometri dalla superficie della Luna."

Alla NASA tutti dicevano "Che cosa sta succedendo qui?" ha detto Marmie.

Altra cosa sospetta e ancora più importante è che la NASA non ha mostrato alcuna immagine del bombardamento dal vivo come promesso. Sembra che anche gli schermi abbiano dato problemi di nitida visuale e nessuna foto è stata poi mostrata in diretta come previsto.

L'assenza del pennacchio di polvere e detriti e delle immagini dal vivo farebbero intuire che è successo qualcosa che non doveva?
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Funzionari della NASA hanno affermato che i loro strumenti erano a pieno regime di lavoro ma le foto però non si sono viste. E hanno promesso di rilasciarle mezz'ora dopo l'impatto.

In questo video i tecnici della NASA applaudono alla "missione compiuta" ma non si vede nulla mostrato dal vivo come previsto, nulla di quello che ci si apettava, nessuna grande esplosione o qualcosa di simile.



Dopo molte ore di ritardo, la NASA ha pubblicato sul suo sito le immagini dell'impatto.
Questa è l'immagine che capeggia sulla HOME e che attesta l'impatto dell'LCROSS sul cratere lunare, ossia la formazione circolare bianca che si vede.

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Lo slideshow per vedere le altre immagini dell'impatto e questo il video, tutti sul sito della NASA.


E' oramai risaputo che le cosidette dichiarazioni ufficiali della NASA si sono poi rivelate tutt'altro che corrispondenti al vero. E' da sempre complice del COVER-UP UFO essendo in combutta con il Governo Ombra americano. E' responsabile del filtraggio e della manipolazione delle foto che comprovano l'esistenza di costruzioni extraterrestri sul suolo lunare e marziano, oltre che della presenza dei velivoli alieni ripresi nello spazio e autrice della congiura del silenzio imposta sino ai suoi primi astronauti.

Guardando come sono andati in maniera alquanto strana i fatti della Missione LCROSS vien da chiederci se lassù "qualcuno" non abbia cambiato il corso delle cose....
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Copyright © Annalisa - NOI E GLI EXTRATERRESTRI

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